Vocalist? No grazie, preferiamo senza!!

Avete mai visto una squadra di calcio scendere in campo senza portiere? Vi è mai capitato di prendere un aereo di linea e trovare in cabina un solo pilota?

Penso proprio di no….

Perchè in consolle dovrebbe starci solo il dj e non il vocalist?

Premesso che la figura del vocalist è sicuramente accessoria rispetto a quella del deejay e che, anche da un punto di vista meramente anagrafico il confronto tra le due non regge, mi permetto di scrivere due righe in merito a quei deejays (pochi per la verità) che “preferiscono fare da soli”.

Prima che scoppi una polemica inutile occorre fare alcune precisazioni:

– volenti o nolenti la figura del vocalist sta per compiere i suoi primi 20 anni…A metà degli anni 90 alcuni djs hanno smesso di parlare al microfono e si sono ritrovati a condividere la consolle con queste nuove figure parlanti;

– il vocalist, nel circuito commerciale, è sempre presente al fianco del deejay..Non esiste discoteca, disco pub, disco bar, stabilimento balneare o dinner show che non abbia queste due figure in consolle simultaneamente;

– il vocalist è un’evoluzione naturale dello speaker radiofonico. Entrambi infatti parlano sui dischi, prendono gli attacchi (o almeno dovrebbero), fanno gli onori di casa e animano la serata;

– esistono vocalist bravissimi, vocalist bravi e vocalist scarsi così come esistono deejays bravissimi, deejays bravi e deejays scarsi.

Arriviamo al dunque!

E’ ormai prassi comune che alcuni deejays (soprattutto in seguito all’esplosione del fenomeno EDM) inseriscano nel proprio contratto la seguente clausula: “no vocalist, no performers, no musicisti per tutta la durata dell’esibizione”!

Tolti i TOP DJ mondiali (al momento disponiamo soltanto della TOP 100 del Dj Mag) che se lo possono permettere per mille motivi, mi chiedo sinceramente cosa spinga un dj “normale” a potersi avvalere di una richiesta simile.

Un vocalist bravo è un ottimo gregario…a volte valorizza ed enfatizza anche il dj set “sotto tono” e lo riporta al livello delle aspettative…
E’ anche vero il contrario…ma in questa sede stiamo parlando di professionisti, non di improvvisati che il sabato sera prendono in mano il microfono dopo 4 gin tonic!

Dal mio modestissimo punto di vista ritengo che non voler il vocalist sia una mancanza di rispetto nei confronti di una categoria che negli ultimi anni (tra invidie, legittime diffidenze, critiche e massacri mediatici) si sia comunque fatta rispettare e di conseguenza imposta come trend.

Ci sono infine esempi positivi di coppie artistiche (Bob Sinclar e Gaty, Provenzano e Sandro Bit, Vannelli e Mc Cody per citarne alcuni) che hanno capito l’importanza del concetto di collaborazione e soprattutto del “fare squadra”.
Conoscono i tempi gli uni degli altri, si valorizzano a vicenda e soprattutto lavorano per lo stesso risultato: far divertire il pubblico!

Non vogliamo fare le star, non vogliamo togliervi alcun tipo di visibilità, non vogliamo disturbare o ancor peggio distruggere i vostri dj set…vogliamo “solo” poter lavorare al vostro fianco e dimostrarvi quanto possiamo essere utili…anche nelle vostre “serate no”!!!

Francesco Sarzi